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mercoledì 21 settembre 2011

Trauma - indefinito racconto digitale

TRAUMA: Title Screen
Al giorno d'oggi si capita ovunque in modo casuale e io, per caso, sono finito in uno sconnesso mondo-specchio digitale.

Trauma è l'esperienza digitale di un piccolo metaverso narrativo (in altro modo non saprei definirla). Densa e opaca. Straniante, ma intuitiva - ed empatica.

Difficile definirla "gioco", vista la scarsa carica performativa. E' più una macchina-racconto, un artefatto da evocazione. L'importante non sono le mie azioni, ma il racconto che attivano. E le emozioni in cui mi immergo.

TRAUMA: Under the BridgeTRAUMA: Autobahn PlanetTRAUMA: Ghost

lunedì 27 dicembre 2010

Got to be real! - Manifesto #12

Vi invito ad alzare il volume e a far partire la colonna sonora di questo Manifesto: Got to Be Real - Cheryl Lynn



Non preoccupatevi: l'argomento del giorno non è il revival anni '70...

Stavo solo riflettendo su un video nel quale mi sono imbattuto in questi giorni, e che mi ha letteralmente tenuto incollato allo schermo. Forse il video più emozionante che mi sia capitato di vedere online...

Un buon titolo potrebbe essere "The Blackness Beyond Our Earth", e vi consiglio di guardarlo a tutto schermo.

Homemade Spacecraft from Luke Geissbuhler on Vimeo.


Prima di tutto la cosa più importante: l'emozione. Emozione che nasce dall'incontro tra il sogno più antico - quello di volare - e la più umana delle ambizioni - posare il proprio sguardo al di là del cielo.

Dopo essermi goduto lo spettacolo in questi casi il mio primo pensiero è sempre "ma sarà vero?". La panzana in rete è sempre in agguato...

Ma questa volta il mio primo pensiero strutturato è stato:
"è vero? è una bufala? ... ma chissenefrega! quello che ho provato è vero già più che abbastanza".

Morale: le emozioni sono vere.

mercoledì 10 novembre 2010

Il protagonista sei tu (ma noi siamo tutto il resto): il prodotto diventa set narrativo - Manifesto #10

Aspetta un attimo... perché un'azienda di design mi regala un set le mie riprese?

Redesign Life - il Set

Storia di un dramma esistenziale...

Sono un'azienda.
Sono io che produco. Sono io che parlo, e i consumatori devono stare a sentirmi. Le cose sono sempre andate così, e così devono continuare ad andare.

Ma un giorno le cose cambiano, i consumatori dicono e fanno un po' quello che gli pare - e quello che dicono o fanno non c'entra niente con quello che dico e faccio io.

Se nell'esperienza di consumo il protagonista è il consumatore, a me azienda che parte spetta? Quella dell'aiutante? Della spalla? Devo fare da comparsa?

Aspetta che ho un'idea... Non posso dire al consumatore cosa deve fare, e la comparsa non se la ricorda nessuno. Cosa ci ricordiamo subito di una storia oltre al protagonista e all'azione? Cosa influisce e determina l'azione, pur senza agire in prima persona?

Il set!

La scena - il setting narrativo dell'azione - devo essere IO.

Non ho bisogno di imporre niente a nessuno: mi basta essere lì, offrirmi (meglio: regalarmi), e tutte le mie scelte, i miei messaggi, le mie decisioni, ... tutto ciò che voglio sarà evidente e necessario come girare il polso per svitare un tappo!

martedì 12 ottobre 2010

Raccontare, emozionare, coinvolgere - Manifesto #9



Il video raggiunge i 2:58 e io sono completamente perso.
O preso, se preferite...

E' il miracolo di una bella storia. Quello che, chiuso il libro, ti fa venire voglia di prendere, alzarti e fare qualcosa. Condividere la mia esperienza con qualcuno, per esempio. O trovare un modo per portare l'emozione di questo racconto fuori dal margine dello schermo, portarla nel mio mondo.

Non ho ancora voglia di capire cosa ci sia dietro al miracolo.

Vivere una bella storia è come amare: i perché sono superflui.

Allora mi godo un altro po' d'emozione e lascio a voi il resto...
... per qualche tempo.

sabato 15 maggio 2010

Be stupid! - Manifesto #1(pt.2)

Ok, capito. Promemoria: non fare i fessi.
Ma cosa ci propone la nuova stagione dei media?

Sicuri non si può mai essere, ma qualcosa è già nell'aria (oltre ai pollini - sob!).

Evitiamo i dettagli e andiamo al succo: mettendo in fila marketing virale, emozionale, sensazionale, relazionale, collaborativo, ...







http://www.diesel.com/be-stupid

Sarà il marketing narrativo la prossima frontiera?
Di chi sono le storie?
Cambierà qualcosa?